ROMAGNA

NOTIZIE IN PRIMO PIANO ROMAGNA

Ancora calamità

Alle prese coi conti delle conseguenze sull’agricoltura dell’ondata di maltempo del 15 e 16 maggio

Il maltempo del 15 maggio dall’imolese è sceso verso Mordano, Bagnara di Romagna e Massa Lombarda, poi è andato verso sud colpendo fortemente Cotignola e Bagnacavallo. Il maltempo ha proseguito poi verso il ravennate.

Il 16 maggio è sceso da Brisighella a Faenza, Solarolo e Castel Bolognese dirigendosi poi ancora su Cotignola e Bagnacavallo, poi su Fusignano ed Alfonsine arrivando di nuovo fino a nord di Ravenna. Una seconda perturbazione è partita dalle alte valli forlivesi e ha colpito tutti i territori tra Ravenna e Forlì fino a sud di Ravenna.

La quantità e la violenza della pioggia e della grandine e le forti raffiche di vento hanno provocato danni ingenti nelle aree coinvolte su tutte le produzioni e anche molti impianti di difesa attiva sono stati compromessi. A terra il grano e anche dei filari, molte le situazioni con le viti spoglie. Oltre alle strade, allagati i campi con frutta, vigna, orticole e cerealicole. Altre grandinate importanti hanno colpito nei mesi scorsi anche le provincie di Forlì-Cesena e Rimini.

Si è trattato di perturbazioni eccezionali, come ha spiegato il tecnico meteorologo Pierluigi Randi, che tuttavia “non hanno nulla a che fare con quanto successo lo scorso anno, perché negli Appennini è caduta poca o per niente pioggia e l’impatto sui fiumi è stato pressoché nullo”. Dov’è piovuto e grandinato, in un brevissimo lasso di tempo, circa tre ore in tutto in totale nei due giorni del 15 e del 16 maggio è caduta la pioggia che normalmente cade in aprile e maggio messi insieme.

15 maggio – Cia Romagna ha ricevuto segnalazioni dagli agricoltori associati per il maltempo che ha colpito nel tardo pomeriggio del 15 maggio una parte di Bassa Romagna e la parte nord-ovest di Ravenna: è caduta tantissima forte pioggia, in alcune zone anche grandine, forte vento. In certe aree steso il grano e anche dei filari. Oltre alle strade, allagati anche i campi con frutta e vigna molto probabilmente colpite anche questa volta in maniera pesante. Citando i dati del Tecnico Meteorologo Pierluigi Randi “in meno di due ore nelle zone interessate è caduta la pioggia che normalmente cade nell’intero mese di maggio (fra i 55 e i 65 mm)”.

“A un anno dalle alluvioni”, al Tg3 Fuori Tg del 16 maggio la testimonianza di Stefania Malavolti

Giovedì 16 maggio al Tg3 Fuori Tg nella puntata che approfondisce la situazione di territori, aziende, cittadini “a un anno dalle alluvioni” anche la testimonianza di Stefania Malavolti, associata Cia Romagna, membro del Comitato esecutivo della stessa e coordinatrice di Donne in Campo. Da Casola Valsenio, dalla sua azienda agrituristica e zootecnica Fattoria Scania di Settefonti, descriverà la situazione del suo campo devastato dalle frane di un anno fa. Le domande di risarcimento sono complicate e onerose. Troppa burocrazia. Questo il link per vedere la puntata del 16 aprile: https://www.rainews.it/rubriche/tg3fuoritg/video/2024/05/TG3-Fuori-TG-del-16052024-cc4e3892-3fa7-4bea-9203-36bc1a563b65.html

Primo Maggio, l’agricoltura in piazza a Santarcangelo di Romagna

L’agricoltura torna in piazza il Primo Maggio per il lavoro, l’ambiente e la pace. Cia Romagna promuove il tradizionale appuntamento a Santarcangelo di Romagna, dove mercoledì dalle 9.30 alle 17 gli agricoltori saranno protagonisti con i loro prodotti, i veicoli, musica, giochi per i più piccoli e ciambella e vino per tutti.

Per Cia Romagna l’evento clementino è un appuntamento annuale importante per ricordare il valore del Primo Maggio, del lavoro e in particolare del lavoro agricolo. L’obiettivo è favorire il contatto e la conoscenza tra chi produce e chi consuma, perché ci sia sempre maggiore sensibilità delle reciproche esigenze.

Mercoledì la giornata inizia in piazza Gramsci con il ritrovo dei partecipanti e dei mezzi agricoli. Alle 10.30 il corteo degli agricoltori sui loro trattori: veicoli storici e giganti di ultima generazione che non mancano di affascinare ogni anno adulti e bambini.

Alle 11 in piazza Ganganelli il momento dei saluti istituzionali. Interverranno Danilo Misirocchi, presidente di Cia Romagna, Matteo Bartolini, vicepresidente Cia Nazionale e vicepresidente del gruppo Pac del Copa-Cogeca, Lorenzo Falcioni, vicepresidente vicario di Cia Romagna, e i rappresentanti del Comune di Santarcangelo. 

Già dalla mattina piazza Ganganelli sarà la cornice della festa con la musica del duo Emisurela, il ludobus Scombussolo e il mercatino degli agricoltori locali con i sapori della nostra terra. Alle 13 tutti a pranzo insieme nelle tavolate in piazza con la ligaza.

Manifesto Cia per le elezioni europee 2024

Verso un piano strategico per l’agricoltura

Il Manifesto di Cia-Agricoltori Italiani per le elezioni europee 2024 è stato presentato a Bruxelles a marzo. Crisi climatiche e sanitarie, tensioni sociali e una situazione geopolitica critica hanno caratterizzato i cinque anni di questo mandato europeo. La complessità delle situazioni affrontate rende, ora, necessaria la ricerca di nuove strade per superare la spaccatura che si è creata fra ambiente e agricoltura.

Le future politiche Ue dovranno guardare al mondo agricolo come fonte di soluzione dei problemi che riguardano la sostenibilità, non come la causa. I dossier agricoli (nove in totale) sono stati illustrati dal presidente della Confederazione, Cristiano Fini, che ha avuto modo di declinarli in un incontro privato con il commissario europeo all’agricoltura Janusz Wojciechowski.

Clicca qui per il manifesto Cia per le elezioni europee 2024.

Il documento di Cia Romagna per le elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno 2024

Cia Romagna chiede con forza ai candidati sindaco che nell’agenda politica delle istituzioni trovi posto la piena dignità dell’agricoltura e del mondo rurale. In vista delle elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno 2024 Cia Romagna ha predisposto un documento che rappresenta un’occasione per fare il punto sulle tante questioni aperte che interessano il settore primario, per misurarsi sui contenuti che stanno alla base dei proclami elettorali e per consentire alle persone che l’Organizzazione rappresenta di riflettere e scegliere tra i programmi, le liste e i candidati, con una maggiore conoscenza della posta in gioco.

Il documento è composto da parti che trattano temi trasversali a tutti i territori della Romagna e da passaggi legati a caratteristiche e questioni che hanno una connotazione e una rilevanza specifica in base ai territori di riferimento. 

Vengono ribaditi alcuni importanti punti generali, fra i quali riportiamo:

il patto tra agricoltura e società, prioritario per l’interesse strategico del Paese: un’agricoltura ordinata e sviluppata, orientata alla qualità e alla sostenibilità ambientale, e in grado di assicurare reddito e prospettive a chi vi opera, è vitale per un Paese che vuole investire sul suo futuro;

il dialogo e la collaborazione fra enti divenendo ancora più sensibili ed aperti alle esigenze del confronto con le parti sociali.

Nel documento Cia Romagna approfondisce il ruolo che gli enti locali possono avere nella promozione delle imprese agricole. Qui citiamo i titoli, declinati all’interno del documento in maniera dettagliata: sostegno alle imprese con strumenti di garanzia per il credito e semplificazione burocratica; gestione e tutela del territorio e dell’ambiente; multifunzionalità; servizi

In merito al metodo di lavoro Cia Romagna auspica che le prossime amministrazioni mantengano e intensifichino un periodico e serio confronto con le associazioni del tavolo degli imprenditori per affrontare i temi del settore agricolo, ma anche di tutto il mondo delle imprese e delle persone ad essi collegati. 

Cia e la proposta di legge per dare più valore all’agricoltura

Nel corso della Conferenza organizzativa è stata presentata al Ministro Lollobrigida. Focus anche su fauna selvatica, accesso al credito e Pac. Momento importante anche per parlare dei servizi alla persona di Cia. Presenti per Cia Romagna, il direttore Alessia Buccheri, la responsabile dei Servizi alla Persona di Cia Romagna Miriam Bergamo e il presidente Danilo Misirocchi.

Accrescere il peso economico e la forza negoziale dell’agricoltura all’interno della filiera; redistribuire equamente il valore aggiunto tra tutti gli attori, intervenendo contro le pratiche commerciali sleali e per una maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi; valorizzare i percorsi di alleanza tra agricoltori e consumatori, sui quali ricade gran parte della crisi tra costi di produzione alle stelle e caro inflazione. Sono questi i tre pilastri della proposta di legge messa a punto da Cia-Agricoltori Italiani e annunciata alla Conferenza organizzativa della Confederazione svoltasi a Roma, alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida.

“Il testo su cui stiamo lavorando da mesiha dichiarato il presidente di Cia nazionale, Cristiano Finiè pronto a sbarcare in Parlamento e rappresenta quel passaggio cruciale e urgente per riportare l’agricoltura al centro. Vogliamo salvaguardare il mondo agricolo con una legge ad hoc. Il settore merita il riconoscimento definitivo del proprio valore nella catena agroalimentare attraverso prezzi più stabili e redditi dignitosi”.

Per un’agricoltura capace di superare il perdurare dell’impasse emergenziale, da Cia al ministro Lollobrigida non solo la proposta di una legge che sarebbe strategica alla tenuta del settore, ma anche il richiamo a questioni dirimenti che stanno imbrigliando il comparto. In primis, e da troppo tempo, la gestione della fauna selvatica: serve affidare il coordinamento, per il controllo della popolazione dei cinghiali, al Comando Unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri; dotare di specifiche professionalità gli Uffici di pianificazione faunistico-venatoria della Pa; superare il regime de minimis per gli indennizzi; rafforzare l’autodifesa degli agricoltori, partendo dallo snellimento delle pratiche burocratiche, come ricercare la densità ottimale della specie lupo.

Fuori classifica, poi, il nodo liquidità. Cia chiede l’utilizzo immediato delle risorse finanziarie per il sostegno al credito, a partire da quelle della legge di Bilancio; la creazione di un Fondo Nazionale per l’abbattimento degli interessi dei finanziamenti a medio-lungo termine; il potenziamento del Fondo di Garanzia Pubblica e una moratoria a livello comunitario per i debiti contratti dagli agricoltori.

Il contributo di Cia alla revisione della Pac passa, invece, per gli interventi che l’Europa dovrebbe concretizzare già nel breve periodo. Non solo con la semplificazione delle procedure di approvazione di eventuali modifiche dei Piani strategici nazionali, consentendo maggiore autonomia agli Stati membri, ma anche assicurando più flessibilità sull’applicazione delle regole di condizionalità, senza prevedere sanzioni in caso di inottemperanza. Bisogna aggiornare e facilitare gli eco-schemi; rendere le Ocm meno rigide per facilitare la spesa; alzare le percentuali sugli aiuti accoppiati per sostenere gli agricoltori in caso di crisi. Inoltre, occorre aggiornare e potenziare il budget destinato alla gestione del rischio e prendere in considerazione le proposte presentate da tempo da Cia per redigere un piano assicurativo nazionale. Tale Piano deve permettere alle aziende – pesantemente e sempre più ripetutamente colpite da emergenze meteoclimatiche devastanti – di assicurarsi dalle calamità.

“Per l’agricoltura non c’è più tempo da perdereha concluso Fini – Dobbiamo continuare a lavorare per dare speranza e futuro al settore”. Che è speranza e futuro per i territori e le comunità, che è tenuta sociale, ambientale ed economica.

Gestione del rischio calamità in agricoltura – Incontro il 4 marzo ore 20.30

La gestione del rischio calamità in agricoltura è fra gli argomenti cruciali per il settore primario. Per approfondirne i vari aspetti, mettere in evidenza lo stato dell’arte, le prospettive future e le azioni politiche di Cia, Cia Romagna ha programmato un incontro sul tema lunedì 4 marzo 2024, alle ore 20.30, nella sede Cia di Cesena: sarà possibile partecipare in presenza o in videoconferenza a questo link http://meet.google.com/sva-vxzq-mok

Interverranno: Stefano Francia, presidente Cia Emilia-Romagna, vicepresidente Asnacodi e presidente del Condifesa Ravenna; Manuel Quattrini, vicedirettore Cia Emilia-Romagna e consigliere Caa Cia nazionale; Claudio Bartolini, vicepresidente Condifesa Romagna; Fabio Pesci, direttore Condifesa Ravenna. Introduce e presiede i lavori Danilo Misirocchi, presidente Cia Romagna.

Rispetto per gli agricoltori

Il Milleproroghe ha previsto alcuni interventi per il settore agricolo, ma Cia continuerà a lavorare pensando a strategie anche per il medio e lungo periodo. Qui vengono presentate le proposte di Cia in Italia e in Europa per gestire non solo l’emergenza.

Multifunzionalità – Opportunità per le aziende agricole, incontro il 13 febbraio

Incontro con Cia Romagna su bandi e progetti per agri-enoturismo, vendita diretta, fattorie didattiche, agriasili, agricoltura sociale, produzione di energie alternative

Agriturismo, enoturismo, fattorie didattiche, agricoltura sociale: sono numerose le opportunità che le aziende agricole possono avere grazie alla multifunzionalità. Per illustrare i nuovi bandi e approfondire progetti e possibilità, Cia Romagna organizza l’incontro “Multifunzionalità: opportunità per le aziende agricole”, in programma martedì 13 febbraio alle 15 nella sala riunioni della sede di Cesena, in via Rasi e Spinelli 160. Interverranno Danilo Misirocchi, presidente Cia Romagna, Mirko Tacconi, responsabile CAA Cia Romagna, Elisa Neri, coordinatrice Multifunzionalità Cia Romagna. L’incontro potrà essere seguito anche in collegamento sulla piattaforma Meet al seguente link http://meet.google.com/gak-rjjs-dwr

Sono diversi gli esempi di multifunzionalità per un’azienda agricola: dalla vendita diretta all’agri-eno-turismo, dalle fattorie didattiche agli agri-asili, dalla produzione di energie alternative all’agricoltura sociale. “L’agricoltura, fondamentale fonte di produzione di cibo, è anche un elemento chiave per la costruzione di un sistema più resiliente ed equo, in cui la multifunzionalità ha un grande potenziale – sottolinea il presidente Misirocchi – Contribuisce al benessere delle comunità locali, alla conservazione del paesaggio rurale e delle tradizioni culturali, alla sostenibilità ambientale, e non da ultimo alla diversificazione delle aziende agricole, con la possibilità di ridurre i rischi legati a fluttuazioni di mercato, crisi internazionali e cambiamenti climatici”.

“La Cia incontra gli associati” da martedì 30 gennaio – Il calendario dei 16 appuntamenti

Ritorna l’appuntamento “La Cia incontra gli associati”, la serie di incontri organizzati da Cia Agricoltori Italiani Romagna che verte sull’attività dell’organizzazione e sui principali temi di attualità.
Nel 2024 gli incontri riguarderanno principalmente le tematiche legate alle calamità che hanno colpito la Romagna nel 2023. Sarà approfondito lo stato dell’arte dei provvedimenti e quali potranno essere le prospettive future.

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