Lavoro: Cia, si anticipi click day decreto flussi. Rischio emergenza in primavera
Francia, presidente Cia Emilia Romagna: “bene le quote destinate alle associazioni ma necessario ridurre da 60 a 15 giorni i tempi di trasmissione delle domande alle prefetture”.
BOLOGNA, 31 gennaio 2023 – Soddisfazione da parte di Cia-Agricoltori Italiani dell’Emilia Romagna per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM che programma gli ingressi in Italia di 82.705 lavoratori extracomunitari stagionali e non stagionali.
Resta, però, da sciogliere il nodo del click day per la trasmissione delle istanze alle prefetture, previsto ora per il 27 marzo 2023, a 60 giorni dalla data di pubblicazione del decreto flussi. “L’iter burocratico per l’ingresso dei cittadini extracomunitari deve essere il più celere possibile – osserva il presidente di Cia Emilia Romagna Stefano Francia – e auspichiamo, una riduzione a 15 giorni per il termine di presentazione delle domande, in modo che le aziende possano avere a disposizione i lavoratori già nelle prime campagne a marzo”.
Se Cia valuta positivamente la decisione di esentare i lavoratori agricoli dalla verifica di indisponibilità presso i centri per l’impiego, non ritiene più necessaria una finestra così lunga per l’avvio delle procedure. “Con le abituali tempistiche si rischierebbe, infatti, di avere la manodopera al lavoro solo da maggio – aggiuge Francia – con gravi ripercussioni sulle operazioni colturali, molto i tende in quel periodo”.
Cia commenta tuttavia con favore la grande novità del provvedimento che prevede il rilascio di 22mila quote di ingresso per le associazioni di categoria e spera che questo possa finalmente portare sollievo alle aziende sul fronte del reperimento degli operai agricoli”.